Il 2 maggio, esattamente il giorno dopo dalla messa in onda americana sul canale premium cable Showtime, Netflix Italia (come ha già fatto quest’anno per Better Call Saul) ha rilasciato la prima puntata della terza stagione di Penny Dreadful, che verrà distribuita con cadenza settimanale, proprio come per lo spin-off di Breaking Bad.
In questa prèmiere, per la prima volta dall’inizio dello show, vediamo i protagonisti separati uno dall’altro.
Vanessa Ives (Eva Green), dopo la traumatica separazione da Ethan Chandler (Josh Hartnett), si rinchiude disperata dentro casa evitando i contatti con l’esterno ma l’amico Ferdinand Lyle (Simon Russell Beale) la convince ad andare da una terapeuta molto singolare per curare la sua depressione; nelle stesse condizioni di miss Ives si ritrova Victor Frankenstein (Harry Treadaway) che, dopo essere stato sedotto e abbandonato dalla sua “creatura” Lily (Billie Piper), entra nel tunnel della droga. Un vecchio compagno di studi Frankenstein però (un altro personaggio letterario molto famoso, qui al debutto) gli offre il suo aiuto per riconquistare la sua amata. Anche Sir Malcom Murray (Timothy Dalton) è in fuga da tutto e da tutti ma a Zanzibar un misterioso indiano americano, dopo una colluttazione, gli propone di seguirlo e partire alla ricerca di Mr. Chandler, che si trova nel frattempo nel New Mexico nelle mani di uomini che rispondono a suo padre.
Penny Dreadful ci regala una prima puntata che getta le basi per una terza stagione che si preannuncia di altissima fattura.
La serie creata da John Logan (esperto sceneggiatore cinematografico che ha lavorato con Sam Mendes, Martin Scorsese e Ridley Scott) e co-prodotta da Sky UK rappresenta un unicum vincente in televisione: costruire un gothic horror ambientato nella Londra vittoriana utilizzando come characters personaggi celebri della letteratura come il dottor Frankestein e Dorian Gray e non cadere in una deriva potenzialmente trash non è una cosa facile da realizzare eppure in questi anni Logan ha saputo plasmare un prodotto raffinatissimo e con un’identità molto forte; l’eccellente messa in scena e la bravura di tutto il cast, con una Eva Green (inspiegabilmente snobbata dagli Emmy) che giganteggia rispetto agli altri, completano poi il quadro di uno show che è riuscito ad entrare nel cuore sia della critica che del pubblico.
Con l’ingresso di altre due leggendarie figure letterarie come il dottor Jekyll e soprattutto il conte Dracula, quest’anno Penny Dreadful punta ad alzare ulteriormente l’asticella ma, conoscendo l’ottimo lavoro svolto finora dallo showrunner (nonostante il recente passo falso di Spectre) e dal suo staff, sono convinto che riuscirà a vincere anche questa sfida.
https://www.youtube.com/watch?v=gCFABhWtqVc













